Accertamento fiscale

cosa fare quando arriva

Ricevere un accertamento fiscale può generare preoccupazione, soprattutto quando non è chiaro quali siano i tempi, le conseguenze e le possibili azioni da intraprendere.
In questi casi, agire con lucidità è fondamentale: non sempre la scelta migliore è pagare subito, così come non sempre è opportuno contestare senza una valutazione tecnica.

Lo Studio Carletto e Verre assiste imprese e contribuenti nell’ambito del contenzioso tributario, occupandosi della difesa contro richieste accertative degli enti pubblici e della valutazione degli strumenti più adatti per gestire la controversia.

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Accertamento fiscale: cos’è

L’accertamento fiscale è l’attività con cui l’Amministrazione finanziaria verifica la corretta applicazione delle norme tributarie da parte del contribuente.
Il sistema tributario italiano si fonda sull’autodichiarazione dei redditi e del carico fiscale; proprio per questo gli enti preposti, come Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, svolgono controlli per verificare la correttezza degli adempimenti.

Quando da questi controlli emergono presunte irregolarità, come ricavi non dichiarati o costi ritenuti non deducibili, può essere emesso un avviso di accertamento, con richiesta di maggiori imposte, sanzioni e interessi.

Chi può ricevere un accertamento fiscale

Un accertamento può riguardare sia il privato sia l’impresa. I controlli interessano i contribuenti in generale, quindi non solo le aziende ma anche le persone fisiche.

Accertamento fiscale: cosa fare subito

Quando arriva un accertamento fiscale, la prima regola è evitare reazioni impulsive. Serve invece un’analisi precisa del contenuto dell’atto, delle motivazioni riportate e dei termini entro cui è possibile intervenire.

In concreto, è utile:

Leggere con attenzione l’atto ricevuto

Bisogna verificare:

  • chi ha emesso l’atto
  • quali annualità sono coinvolte
  • quali contestazioni vengono mosse
  • quali importi vengono richiesti
  • entro quali termini occorre agire

Non decidere in fretta se pagare o contestare

Di fronte a un avviso di accertamento, il contribuente si trova davanti a un bivio: pagare quanto richiesto oppure difendersi con l’assistenza di un professionista esperto in diritto tributario.

Chiedere una valutazione tecnica

Prima di scegliere, è fondamentale capire se l’accertamento presenta criticità, se vi siano margini di riduzione della pretesa o se sia preferibile avviare una difesa strutturata.

Cosa fare in caso di Accertamento Fiscale

Come funziona un accertamento fiscale

I controlli possono essere svolti sia “a distanza”, presso gli uffici degli enti, sia direttamente presso la sede dell’impresa.
Se l’istruttoria si conclude con rilievi di presunte irregolarità, l’Amministrazione può emettere l’avviso di accertamento.

Questo significa che l’accertamento non è un evento improvviso e privo di logica: è l’esito di una verifica, e proprio per questo va letto in modo tecnico, voce per voce.

Le contestazioni più frequenti

A titolo generale, possono riguardare:

  • ricavi non dichiarati
  • costi non deducibili
  • errori nelle dichiarazioni
  • irregolarità documentali
  • differenze tra dati dichiarati e dati ricostruiti dall’Amministrazione

Si può difendersi da un accertamento fiscale?

Sì. E proprio qui entra in gioco la consulenza professionale.

All’interno dello Studio Carletto e Verre il professionista esperto in diritto tributario, dopo aver esaminato l’avviso di accertamento, valuta in via preventiva i diversi strumenti deflattivi previsti dalla normativa, con l’obiettivo di evitare il processo tributario e raggiungere un accordo con l’Amministrazione finanziaria quando ciò sia conveniente.

I possibili vantaggi di una gestione tecnica

Questi strumenti possono consentire:

  • una definizione più rapida della controversia
  • una riduzione del carico fiscale e sanzionatorio
  • la possibilità di pagamento rateale
  • un minor costo della difesa rispetto a un contenzioso pieno.

Quando conviene fare ricorso contro un accertamento fiscale

Non esiste una risposta valida per tutti. Ci sono casi in cui può essere opportuno definire la controversia prima del giudizio, e casi in cui invece occorre difendersi davanti alla Corte di Giustizia Tributaria.

Precisiamo che, se non è conveniente chiudere la controversia con gli strumenti deflattivi, il contribuente deve difendersi depositando ricorso nei termini di legge. Inoltre, per controversie di valore superiore a 3.000 euro, è obbligatoria l’assistenza di un difensore abilitato.

Perché non conviene improvvisare

Un errore frequente è sottovalutare i tempi o affrontare l’atto senza una strategia. In materia tributaria, la forma e i termini contano quanto il merito.

Il ruolo del professionista nel contenzioso tributario

Affidarsi a un professionista significa non limitarsi a “rispondere” all’accertamento, ma costruire una valutazione completa del caso.

Il metodo di lavoro dello Studio Carletto e Verre, prevede che il professionista:

  • analizzi le criticità evidenziate nell’atto
  • valuti se esistano strumenti alternativi al giudizio
  • assista il contribuente nella definizione della controversia
  • difenda il cliente in sede tributaria quando necessario.

Il nostro Studio si presenta come realtà multidisciplinare a fianco dell’imprenditore, con servizi in area fiscale, tributaria e del lavoro.

Accertamento fiscale cosa fare: in sintesi

Se ricevi un accertamento fiscale, il percorso corretto è questo:

Verifica

Leggi l’atto con attenzione e controlla contestazioni, importi e scadenze.

Raccolta documenti

Ricostruisci subito la posizione con tutta la documentazione utile.

Valutazione tecnica

Fai analizzare l’avviso da un professionista esperto in diritto tributario.

Scelta della strategia

Valuta se convenga definire la controversia in via anticipata oppure difendersi formalmente.

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Lo Studio Carletto e Verre offre assistenza in materia di contenzioso tributario, occupandosi della difesa contro richieste accertative degli enti pubblici e della valutazione delle possibili soluzioni, sia nella fase iniziale sia davanti alle Corti di Giustizia Tributarie.

Contattaci per una prima analisi del tuo caso e per valutare come affrontare correttamente l’accertamento fiscale.

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